Pubblicato il
15/10/20

DIRITTO ALL'ADOZIONE CANI AFFETTI DA MALATTIE CRONICHE IL CASO DELLA LEISHMANIOSI CANINA

La Fondazione e la lotta alla Leishmania

I cani affetti da Leishmaniosi canina, così come da altre malattie croniche, sono spesso visti come animali che presentano difficoltà di gestione e accudimento. Un simile pregiudizio, riconducibile principalmente a una scarsa conoscenza del decorso e cura di tali malattie, determina una violazione del diritto all’adozione. Per affrontare tale problematica, la Fondazione CAVE CANEM ha stretto una partnership con il Leishmania Center di Roma, primo centro specializzato in Italia

La Leishmaniosi canina: diagnosi, prevenzione e trattamento

La leishmaniosi, nella sua forma cosiddetta viscerale, è una malattia infettiva causata da protozoi parassiti del genere Leishmania, trasmessi dalle punture dei pappataci, insetti (detti anche felobotomi - Phlebotomus papatasi) diffusi nell’area mediterranea. In Italia risulta presente un unico agente eziologico - ovvero agente causale - autoctono della leishmaniosi viscerale, il Leishmania infantum. Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a una sua progressiva diffusione su buona parte del territorio nazionale e del Sud Europa. Il Leishmania infantum è in grado di particolare soprattutto i cani, ma anche gli esseri umani.

La leishmaniosi colpisce gli organi vitali del corpo e risulta caratterizzata, nel cane, da perdita di peso, perdita di pelo, stanchezza e debolezza, diarrea, vomito, ulcere, ispessimento delle unghie (onicogrifosi), ispessimento della cute del naso o dei cuscinetti plantari (ipercheratosi). Altri sintomi associati a tale malattia risultano essere linfonodi ingrossati, insufficienza renale e problemi agli occhi. La leishmaniosi è

Cani si dividono in sintomatici e asintomatici; essendo area endemica, ogni sei mesi dovrebbe essere sottoposto a controllo con test, di vario tipo: SNAP test su sangue, Immunofluorescenza, ELISA (vedi tabella con pro e contro): tra questi tre consigliabile sicuramente ELISA, che è costosa (70 euro) perché devi avere strumentazione idonea. Il risultato del test può essere positivo o negativo, ma questo è solo indicatore di positività o negatività anche dipendente in base al test fatto).

Per prevenire la leishmaniosi è fondamentale ridurre al minimo la possibilità di puntura da parte dei pappataci, applicando prodotti antiparassitari, assicurandosi che gli stessi possiedono effetto repellente nei confronti di tali insetti. Inoltre, dato che questi risultano più attivi durante la notte, è utile ridurre le passeggiate serali e notturni e non lasciare il cane all’esterno durante la notte, applicare zanzariere dalle maglie fitte e sottoporre il cane a esame sierologico.

Cani affetti da leishmaniosi in canile

SOTTOTITOLO

Il Leishmania Center di Roma e l’impegno della Fondazione CAVE CANEM

SOTTOTITOLO

Il Leishmania Center nasce quale primo centro specialistico in Italia per garantire le cure necessarie a cani ospitati in canile affetti da leishmaniosi, che altrimenti non avrebbero la possibilità di essere curati. Tra i suoi scopi principali figura l’incentivazione delle adozioni di cani affetti da tale malattia, veicolando una corretta informazione e sfatando luoghi comuni e pregiudizi, contribuendo a far luce su di una patologia che evoca troppo spesso paure infondate, che finiscono per condannare migliaia di animali all’abbandono da parte di detentori spaventati o che ne impediscono l’adozione. In altre parole, il Leishmania Center rivolge le proprie attenzioni al cane quale individuo, piuttosto che sulla malattia. Data tale impostazione, la Fondazione CAVE CANEM...

Pregiudizi infondati