Pubblicato il
19/10/20

“FUORI DALLE GABBIE” - L’ESPERIENZA DI SPOLETO

"Fuori dalle gabbie"

Il modello “Fuori dalle gabbie”, della Fondazione CAVE CANEM è stato per la prima volta applicato a Spoleto, grazie alla disponibilità del Comune e della Casa di Reclusione. Il riscontro positivo di questa prima esperienza ha spinto la Fondazione CAVE CANEM ad accelerare le trattative con altri enti pubblici per replicare presso tali realtà l’esperienza.

Le lezioni per i detenuti e il volontariato di competenze della Fondazione CAVE CANEM

Grazie al “volontariato di competenza” e alla disponibilità di numerosi professionisti ed esperti, la Fondazione CAVE CANEM ha offerto ai coloro che sono detenuti a Spoleto una formazione a 360 gradi rispetto alle caratteristiche etologiche del cane e alla sua corretta gestione in canile in vista dell’adozione, anche in caso di problematiche comportamentali. Le persone detenute hanno seguito numerose lezioni utili per insegnare loro a gestire correttamente cani senza famiglia, in particolare in un contesto quale quello del canile. Oltre a lezioni teoriche su anatomia, caratteristiche etologiche e primo soccorso, la Fondazione CAVE CANEM ONLUS ha anche garantito lezioni pratiche di avvicinamento, accudimento e gestione giornaliera di cani, inclusi quelli che presentano problematiche comportamentali, grazie alla disponibilità della Casa di Reclusione, che ha permesso l’accesso di animali all’interno della struttura. Vista l’impostazione di attenzione a umani e animali che la Fondazione CAVE CANEM ONLUS adotta, sono state tenute anche lezioni dirette a illustrare la rieducazione durante l’espiazione della pena, grazie alle lezioni tenute dal Direttore Scientifico di “Fuori dalle Gabbie”, Prof. Pasquale Bronzo, dell’Università Sapienza di Roma.

Le attività dei detenuti presso il canile municipale

Le persone detenute nella Casa di Reclusione di Spoleto hanno la possibilità di partecipare a corsi di formazione professionale in falegnameria e carpenteria, grazie ai quali sono state in grado di effettuare importanti interventi di migliorie strutturali presso il canile municipale, mentre il Comune di Spoleto ha potuto perfezionare ulteriori attività in favore degli animali tramite i fondi risparmiati con l’impegno dei detenuti. Mettendo in pratica le capacità lavorative già in loro possesso, o acquisite durante il soggiorno presso la Casa di Reclusione di Spoleto, i detenuti hanno infatti portato avanti un esemplare lavoro di rinnovamento e miglioria sulle strutture del canile municipale. Una squadra formata da sei detenuti, con la supervisione di un agente di polizia penitenziaria, ha lavorato per 6 ore al giorno, per 60 giorni, realizzando i seguenti interventi:

1. potatura della siepe perimetrale e delle alberature (perimetro interno ed esterno) e messa in opera di ombreggiante sul fronte stradale;

2. ritinteggiatura di tutte le recinzioni dei box;

3. sistemazione di ombreggiante e tettoia nella parte giorno dei box;

4. oliatura e sistemazione di tutte le cerniere e chiusure dei cancelli e dei box;

5. tinteggiatura e stuccatura dell’edificio principale;

6. supporto per la costruzione di 6 nuovi box presso il canile;

7. realizzazione dell’intera area della sede secondaria del canile nella Casa di Reclusione;

8. ritinteggiatura dei cancelli di ingresso.

Prima del termine del progetto, verranno anche realizzate alcune aree deputate allo sgambamento, alla socializzazione tra cani e volontari, alle fasi di conoscenza e avvicinamento tra i potenziali adottanti e gli animali senza famiglia. Verrà anche ristrutturato l’edificio centrale che verrà destinato a ufficio e ambulatorio.

Anche grazie al risparmio determinato da tali lavori di pubblica utilità, il Comune di Spoleto ha potuto allestire 13 nuovi box di nuova generazione

La realizzazione della sede secondaria del canile nel perimetro della Casa di Reclusione

La Casa di Reclusione di Spoleto dispone di un ampio spazio attorno al muro di cinta e ha dato disponibilità all’installazione di box per l’accoglienza di massimo 10 cani adulti. A seguito di un confronto con il Comune e con la ASL e ottenute le necessarie autorizzazioni, la Fondazione CAVE CANEM ONLUS ha fornito i box e I detenuti hanno effettuato la loro installazione, anche grazie alla formazione ricevuta durante il soggiorno presso la Casa di Reclusione. I box ospiteranno alcuni cani attualmente accuditi presso il canile comunale, che verranno gestiti direttamente dai detenuti, in attesa dell’adozione: in tal modo, i cani saranno costantemente seguiti da detenuti formati al loro accudimento; a loro volta, i detenuti, oltre ad affinare le competenze acquisite, beneficeranno del legame empatico con i cani.

Spoleto